Ciao a tutti
Come detto nell’ultimo post ci soffermiamo oggi su un tema delicatissimo specialmente in questo periodo: la guerra in Iraq.
Molti si chiedono il perché di tutto ciò che è avvenuto, sta avvenendo che con ogni probabilità continuerà ad avvenire per chissà quanto altro tempo ancora. Questo post vuole cercare con opinioni distaccate e nella massima sincerità di approfondire temi riguardo questi perché.
Tutto iniziava l’11 settembre 2001 quando un gruppo di diciannove criminali pronti a tutto, metteva in atto la folle iniziativa di compiere un devastante attentato negli Stati Uniti. Così mentre in Italia erano circa le 14.30 e tutti coloro che erano a casa erano in uno stato di abbandono sul divano di fronte alla televisione, improvvisamente un edizione straordinaria dei telegiornali di ogni emittente televisiva rompeva lo stato di quiete con una notizia che fin da subito era destinata ad occupare le prime pagine dei giornali da lì a molti mesi: prima un primo, poi un secondo, poi un terzo aereo si schiantavano contro imponenti edifici come le Torri Gemelle e il Pentagono. Giungeva poi la notizia di un quarto aereo dirottato di cui si era persa traccia: l’Europa piomba nel terrore, nel timore di dover subire la stessa sorte delle Torri Gemelle, che nel frattempo erano in diretta televisiva mondiale nell’atto del proprio crollo come birilli al Bouling. La paura per questo quarto aereo svanisce con il passare dei momenti e con il diffondersi della notizia che dava i passeggeri del velivolo riusciti nella magnifica impresa di far precipitare il mezzo in una zona deserta prima che potesse schiantarsi e causare altre stragi. Mentre le immagini si fanno purtroppo più nitide e la distruzione è ormai evidente: i morti non si contano, due-tre-quattromila sono le prime notizie fino ai dati ufficiali che danno duemilacinquecento e più vittime della barbaria umana.
Così dopo quelle terribili ore di terrore in tutto il mondo il sentimento che prevarica ogni altro è la paura di dover subire un qualcosa che anche lontanamente si possa avvicinare a ciò che è toccato agli Stati Uniti. Poche ore dopo il fatto arriva la rivendicazione.
I controlli in tutto il mondo sono serrati e a tappeto: si giunge ad arresti e si sventano altri possibili attentati. Non però purtroppo nel marzo 2003 quando il terrorismo torna a colpire in Spagna su treni di linea. Anche qui è una strage con cento e più morti. La devastazione non si ferma e tre anni dopo, nel luglio 2005 colpisce anche Londra nella metropolitana con un’altra strage di 50+ persone.
Premesso tutto ciò ci si deve chiedere: cosa fareste voi se il vostro Stato fosse in questo modo, con cotal ferocia aggredito da pazzi senza scrupolo? Non fareste nulla o tentereste di stanare i terroristi uno per uno, di catturare il mandante di tutto ciò e di intraprendere guerre contro i paesi che appoggino la politica di favoreggiamento al terrorismo?
La risposta da parte del governo USA e degli alleati inglesi è una sola, unica ferma su posizioni chiare e definite: il terrorismo va stanato e debellato.
Inizia così una devastante guerra in Afghanistan con la deposizione del governo talebano: per i primi mesi si ha una difficile situazione con guerriglia urbana fino a che i talebani vengono cacciati dal paese e si arriva ad una parziale pacificazione all’interno dei confini. In questi ultimi mesi purtroppo la situazione sta nuovamente degenerando con frange di estremisti islamici che stanno tentando di destabilizzare il governo afgano, già di per se piuttosto precario, attraverso azioni di guerriglia, attentati ed altro.
Pochi mesi più tardi arriva il turno dell’Iraq che viene posto sotto bombardamento, il dittatore Sadam viene catturato e successivamente ucciso, migliaia di soldati americani muoiono per azione della guerriglia irachena. Questo è il sunto della situazione che persiste ormai da due anni in Iraq e che purtroppo è destinata a rimanere tale per molto tempo ancora.
In tutto ciò i soldati americani, inglesi e degli altri stati alleati in questa coalizione, sono delle “vittime” che esercitano onestamente il proprio lavoro e nonostante ciò sono costrette a morire…
Si sono sentite dire dall’11 settembre ad oggi fantasticherie come per esempio che gli Stati Uniti stessi abbiano organizzato l’attentato alle Torri Gemelle per scatenare poi la guerra in Iraq e usufruire dei pozzi di petrolio di questo paese… Ma signori! Abbiamo rispetto delle vittime dell’11 settembre e soprattutto buon senso! Ma può secondo voi (con tutto che la politica fa schifo) lo stesso Stato americano aver organizzato un qualcosa del genere consapevole della morte di migliaia di innocenti e di altrettanti soldati, ma come si fa solo a pensarlo? Oltretutto se l’USA avesse organizzato tutto per scatenare la guerra in Iraq non avrebbe certo avuto bisogno di fare tutto ciò perché di motivi per attaccare lo “Stato canaglia” appena citato ce ne erano a palate! Che dietro tutto ci siano poi interessi economici è fuori discussione ma da lì a pensare quello che alcuni individui hanno avuto il coraggio di pensare…….
Ciò su cui ci si dovrebbe veramente interrogare è: ma fino a quando i soldati dovranno fare il loro lavoro e dovranno continuare a morire con una frequenza disarmante? Che colpa hanno loro di una situazione che tutti riguarda tranne che loro? Ma perché devono pagare loro per qualcosa che non hanno per cui eventualmente dovrebbero essere altri a pagare?
Per evitare tutto ciò, cari pensatori di stranezze, l’unico mezzo è quello della lotta, lotta spietata nei confronti del terrorismo fino ad arrivare a debellarlo completamente. E’ vero questo comporterà necessariamente la perdita di altre vite innocenti ma pensiamo quante altre se ne salveranno se si riuscirà a sconfiggere questo schifo?
Il problema però è più grande di quel che sembra: il punto è uno e chiaro e cioè che non si riuscirà mai a sconfiggere tutto ciò nonostante si cattureranno terroristi a palate. Ce ne sono talmente tanti che si tratta di un’impresa impossibile un po’ come svuotare il mare a secchiate, è possibile? Certo è vero che se mai si comincia mai si finisce di eliminare questa melma da questo già sporco laghetto che è il mondo di oggi.
Tutti insieme si deve cercare di isolare, di sconfiggere questo terrorismo senza scrupoli, ma qualcosa si deve fare!
Continueremo senz’altro a trattare su questo nei prossimi giorni, per oggi ci salutiamo qui, ciao!
Ciao a tutti
Come detto nell’ultimo post ci soffermiamo oggi su un tema delicatissimo specialmente in questo periodo: la guerra in Iraq.
Molti si chiedono il perché di tutto ciò che è avvenuto, sta avvenendo che con ogni probabilità continuerà ad avvenire per chissà quanto altro tempo ancora. Questo post vuole cercare con opinioni distaccate e nella massima sincerità riguardo questi perché.
Tutto iniziava l’11 settembre 2001 quando un gruppo di diciannove criminali pronti a tutto, metteva in atto la folle iniziativa di compiere un devastante attentato negli Stati Uniti. Così mentre in Italia erano circa le 14.30 e tutti coloro che erano a casa erano in uno stato di abbandono sul divano di fronte alla televisione, improvvisamente un edizione straordinaria dei telegiornali di ogni emittente televisiva rompeva lo stato di quiete con una notizia che fin da subito era destinata ad occupare le prime pagine dei giornali da lì a molti mesi: prima un primo, poi un secondo, poi un terzo aereo si schiantavano contro imponenti edifici come le Torri Gemelle e il Pentagono. Giungeva poi la notizia di un quarto aereo dirottato di cui si era persa traccia: l’Europa piomba nel terrore, nel timore di dover subire la stessa sorte delle Torri Gemelle, che nel frattempo erano in diretta televisiva mondiale nell’atto del proprio crollo come birilli al Bouling. La paura per questo quarto aereo svanisce con il passare dei momenti e con il diffondersi della notizia che dava i passeggeri del velivolo riusciti nella magnifica impresa di far precipitare il mezzo in una zona deserta prima che otesse schiantarsi e causare altre stragi. Mentre le immagini si fanno purtroppo più nitide e la distruzione è ormai evidente: i morti non si contano, due-tre-quattromila sono le prime notizie fino ai dati ufficiali che danno duemilacinquecento e più vittime della barbaria umana.
Così dopo quelle terribili ore di terrore in tutto il mondo il sentimento che prevarica ogni altro è la paura di dover subire un qualcosa che anche lontanamente si possa avvicinare a ciò che è toccato agli Stati Uniti. Poche ore dopo il fatto arriva la rivendicazione.
I controlli in tutto il mondo sono serrati e a tappeto: si giunge ad arresti e si sventano altri possibili attentati. Non però purtroppo nel marzo 2003 quando il terrorismo torna a colpire in Spagna su treni di linea. Anche qui è una strage con cento e più morti. La devastazione non si ferma e tre anni dopo, nel luglio 2005 colpisce anche Londra nella metropolitana con un’altra strage di 50+ persone.
Premesso tutto ciò ci si deve chiedere: cosa fareste voi se il vostro Stato fosse in questo modo, con cotal ferocia aggredito da pazzi senza scrupolo? Non fareste nulla o tentereste di stanare i terroristi uno per uno, di catturare il mandante di tutto ciò e di intraprendere guerre contro i paesi che appoggino la politica di favoreggiamento al terrorismo?
La risposta da parte del governo USA e degli alleati inglesi è una sola, unica ferma su posizioni chiare e definite: il terrorismo va stanato e debellato.
Inizia così una devastante guerra in Afghanistan con la deposizione del governo talebano: per i primi mesi si ha una difficile situazione con guerriglia urbana fino a che i talebani vengono cacciati dal paese e si arriva ad una parziale pacificazione all’interno dei confini. In questi ultimi mesi purtroppo la situazione sta nuovamente degenerando con frange di estremisti islamici che stanno tentando di destabilizzare il governo afgano, già di per se piuttosto precario, attraverso azioni di guerriglia, attentati ed altro.
Pochi mesi più tardi arriva il turno dell’Iraq che viene posto sotto bombardamento, il dittatore Sadam viene catturato e successivamente ucciso, migliaia di soldati americani muoiono per azione della guerriglia irachena. Questo è il sunto della situazione che persiste ormai da due anni in Iraq e che purtroppo è destinata a rimanere tale per molto tempo ancora.
In tutto ciò i soldati americani, inglesi e degli altri stati alleati in questa coalizione, sono delle “vittime” che esercitano onestamente il proprio lavoro e nonostante ciò sono costrette a morire…
Si sono sentite dire dall’11 settembre ad oggi fantasticherie come per esempio che gli Stati Uniti stessi abbiano organizzato l’attentato alle Torri Gemelle per scatenare poi la guerra in Iraq e usufruire dei pozzi di petrolio di questo paese… Ma signori! Abbiamo rispetto delle vittime dell’11 settembre e soprattutto buon senso! Ma può secondo voi (con tutto che la politica fa schifo) lo stesso Stato americano aver organizzato un qualcosa del genere consapevole della morte di migliaia di innocenti e di altrettanti soldati, ma come si fa solo a pensarlo? Oltretutto se l’USA avesse organizzato tutto per scatenare la guerra in Iraq non avrebbe certo avuto bisogno di fare tutto ciò perché di motivi per attaccare lo “Stato canaglia” appena citato ce ne erano a palate! Che dietro tutto ci siano poi interessi economici è fuori discussione ma da lì a pensare quello che alcuni individui hanno avuto il coraggio di pensare…….
Ciò su cui ci si dovrebbe veramente interrogare è: ma fino a quando i soldati dovranno fare il loro lavoro e dovranno continuare a morire con una frequenza disarmante? Che colpa hanno loro di una situazione che tutti riguarda tranne che loro? Ma perché devono pagare loro per qualcosa che non hanno per cui eventualmente dovrebbero essere altri a pagare?
Per evitare tutto ciò, cari pensatori di stranezzze, l’unico mezzo è quello della lotta, lotta spietata nei confronti del terrorismo fino ad arrivare a debellarlo completamente. E’ vero questo comporterà necessariamente la perdita di altre vite innocenti ma pensiamo quante altre se ne salveranno se si riuscirà a sconfiggere questo schifo?
Il problema però è più grande di quel che sembra: il punto è uno e chiaro e cioè che non si riuscirà mai a sconfiggere tutto ciò nonostante si cattureranno terroristi a palate. Ce ne sono talmente tanti che si tratta di un’impresa impossibile un po’ come svuotare il mare a secchiate, è possibile? Certo è vero che se mai si comincia mai si finisce di eliminare questa melma da questo già sporco laghetto che è il mondo di oggi.
Tutti insieme si deve cercare di isolare, di sconfiggere questo terrorismo senza scrupoli, ma qualcosa si deve fare!
Continueremo senz’altro a trattare su questo nei prossimi giorni, per oggi ci salutiamo qui, ciao!
giovedì 29 marzo 2007
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