Ciao a tutti,
iniziamo oggi con un caloroso benvenuto nei confronti del co-amministratore nonché autore di questo blog.
Detto ciò, come detto, parliamo della violenza negli stadi.
E’ questo un tema particolarmente delicato in quanto sia di difficile comprensione per tutti. Ognuno molto e troppo spesso se ne frega di ciò che avviene negli stadi, tranquillizzato dal fatto di non essere interessato al calcio o di non frequentare gli stadi.
Invece questo è un tema che andrebbe largamente trattato e articolato in tutte le sue sfaccettature. Non se ne dovrebbe parlare solo in occasione di stragi o di scontri di rilievo: non è possibile che debbano morire poliziotti o tifosi calmi e tranquilli perché avvenga una sensibilizzazione da parte dei mezzi di diffusione come giornali e tv.
Ogni qualvolta qualcosa accade (come i recenti fatti di Catania con la tragica morte del poliziotto Raciti) tutti a cominciare dai media aprono le porte dei discorsi incentrati su questi fatti: ottimo si direbbe giusto? Si se ne continuasse a parlare fino all’esasperazione di quei scalmanati, sconsiderati folli che ogni domenica sporcano eventi sportivi di per se pacifici. Ebbene le notizie circolano a gran ritmo ma solo per i primi tre-quattro giorni dal fatto! Ma perché! Possibile che i media trovino qualcosa di migliore come la vita (per carità dignitosa) di orsetti polari scampati alla caccia di stagione…. Ma con tutto il rispetto, la vita di poliziotti innocenti intenti a fare il proprio lavoro vale qualcosa di più di notizie come quella citata o addirittura peggiori (interi porzioni di giornate dedicate a grande fratello o altre cose di questo genere di cui abbiamo ampiamente detto nei giorni scorsi).
Da die poi che le tante iniziative intraprese per sensibilizzare la gente a non indurre alla violenza i propri figli quando li mandano agli stadi, non sono accompagnate da altre iniziative serie come per esempio il severo e rigoroso controllo all’ingresso degli stadi su chi entra: ma come è possibile che scatenati pazzi ultras possano entrare negli stadi muniti di mazze bombe carta e altri pericolosissimi arnesi? Ma come, non si diceva che si facevano accurati controlli all’ingresso negli stadi? Eppure i fatti dicono che ogni partita di calcio è accompagnata da un concerto di scoppi di bombe carta e petardi di ogni genere e conclusa con scontri fra tifosi e polizia con l’uso di bastoni di legno, mazze ecc… (ciò specialmente in occasione di partite “calde” come derby cittadini).
I biglietti con il nome scritto non hanno poi senso se utilizzati nel modo che viene adottato attualmente: nei luoghi dove i tifosi comprano i biglietti e dove vengono compilati i biglietti io potrei dire di chiamarmi PINCOPALLINO da BRUSCHETTEOLEOSE ed entrare con questo nominativo allo stadio. Ciò implica che nel caso fossi fermato all’ingresso io sarei identificato come PINCOPALLINO da BRUSCHETTEOLEOSE. Incredibile….!
Riguardo poi i recenti avvenimenti di Catania ritengo che già abbastanza si sia parlato della cronaca in se dei fatti e penso sia giusto soffermarsi su un altro tema, ovvero quello dei giovani e non che privi di ogni forma di civiltà, coscienza, intelligenza e chi più ne ha più ne metta, si sono esibiti in eclatanti scritte sui muri di alcune città che per decenza non riporto. Scritte inneggianti alla morte di altri poliziotti.
Io mi chiedo: cari folli sconsiderati amici protagonisti di tali azioni, ma se vostro padre fosse un poliziotto che presta servizio negli stadi voi vi augurereste che qualche schifosissimo delinquente inneggiasse alla sua morte o addirittura la provocasse e tutto perché? Perché sta osando esercitare la propria professione… Incredibile davvero… Rifletta chi sa di essere in colpa e mediti su quanto possa essere caduto in basso.
Le pene poi per chi viene colto in flagranza di reato o identificato successivamente sono troppo lievi: si va da pochi mesi di reclusione fino ad uno-due anni. Non è possibile ciò! Chi lancia bombe carta contro la polizia o pietre contro altri tifosi ecc… Ne dovrebbe scontare 5 di anni non tanto perché avere tempo di pentirsi (delinquenti si nasce e diventa ma non si cambia), ma per togliere per un po’ elementi potenzialmente pericolosi per l’incolumità delle persone oneste che decidono di andare a vedere manifestazioni sportive. Ricordiamoci che gli stadi sono aperti a tutti quindi anche a bambini: ma voi portereste vostro figlio o figlia ad una partita di calcio in tutta tranquillità? Io no.
E’ una vergogna che questa situazione permanga in un paese come l’Italia trai primi posti in Europa per numero di persone appassionate dal calcio. In quanto alle modalità di prevenzione si dovrebbe adeguare un sistema di per se sbagliato e privo di basi, ad uno come quello inglese dove i tifosi sono a cinque metri dai giocatori senza dover ricorrere a barriere in plastica o cordoni imponenti di polizia di separazione fra le parti. Questo non perché gli inglesi siano più bravi degli italiani ma semplicemente perché in Inghilterra c’è come in America il rispetto delle leggi e delle regole che in quei pochi casi in cui non vengono rispettate da tutti vengono imposte a chi non si adegua, rispetto che purtroppo in Italia non esiste e fino a che le cose non cambieranno non si potrà mai avere.
E’ questo alla base anche del perché il sistema italiano non possa progredire poiché se si cerca di basare tutto su regole che debbano mantenere ordine che non vengono rispettate è come voler costruire un palazzo sollevato di due metri da terra senza che nulla faccia da base: ebbene questo è alla base della frana dell’Italia. Cambieranno le cose? Mah… Io non credo ma non si sa mai!
Il prossimo topic è quello dal titolo “la sicurezza nelle strade”
A presto!
venerdì 23 marzo 2007
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
2 commenti:
Posso rispondere io riguardo a come vengano introdotti negli stadi oggetti come mazze, spranghe, bombe carta ecc.
Da fonti attendibili ho scoperto che diversi giorni prima di una partita i maleintezionati si introducono furtivamente negli stadi, magari di notte o in orari in cui sanno che non c'è nessuno e sotto i sedili dove loro andranno a vedere lo spettacolo posizionano tutto il necessario. Dico solo che in occasione di un derby Roma-Lazio, qualche ora prima che cominciasse la partita un poliziotto trovò per caso sotto a un sedile un fiammante fucile a pompa pronto per l'uso. Ma dico vi rendete conto?
Ecco dunque come oggetti di questo genere entrino negli stadi.
Ciao!
Co-Amministratore quel che dici non ha bisogno ne di aggiunte tanto meno di precisazioni purtroppo si commenta da solo. Ragazzi ma vogliamo fare controlli seri all'ingresso e all'uscita dagli stadi e permettere agli appassionati di seguire le proprie squadre? Parole al vento? Se tutti stessero zitti l'input non si avrebbe mai!
Posta un commento